Intonaco interno
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| CARATTERISTICHE
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L’intonaco
civile interno è sempre stato impiegato come elemento protettivo
e decorativo delle superfici murarie interne, La sua normale
composizione è costituita da un impasto di sabbia, calce e
acqua.
L’umidità, la condensa e la presenza di microrganismi rendono
necessaria una protezione ed una manutenzione della superficie.
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COSA FARE SE:
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SOLUZIONE PER LA CONSERVAZIONE
Eliminare qualsiasi traccia di
materiale incoerente dal supporto e uniformare l’assorbimento del
supporto con una mano di FISSATIVO AD ACQUA.
In assenza di particolari problematiche l’intonaco civile può
essere protetto con qualsiasi prodotto che offra l’aspetto decorativo
desiderato. IDROPITTURE, PRODOTTI DECORATIVI E PER IL RESTAURO.
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SFARINAMENTO
I supporti trattati a calce o a tempera
presentano una bassa resistenza allo sfarinamento a causa della
mancanza di legante organico nella calce o del suo basso contenuto
nelle tempere.
Il fenomeno è caratterizzato dalla formazione di una sottile
polvere sulla superficie verniciata.
Soluzione:
Rimuovere la polvere con una spazzola
rigida di saggina sotto ad un forte getto d’acqua e, con l’ausilio di
una spatola, asportare i vecchi strati di pittura. Una volta che la
superficie è perfettamente asciutta ripristinare la superficie
con lo STUCCOTONE quindi applicare una mano di FISSATIVO AD ACQUA.
Procedere poi alla normale verniciatura con l’IDROPITTURA.
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SFOGLIAMENTO DI PITTURE PREESISTENTI
Questo fenomeno si presenta sotto forma di foglie o squame
di pittura che si staccano dagli strati inferiori. La causa è da
ricercarsi nella mancata applicazione di un adeguato fissativo e dalla
perdita di adesione con la
pittura sottostante.
Soluzione:
Dopo aver raschiato accuratamente la superficie cercando
di eliminare la parte sfogliata ed aver spazzolato e lavato il supporto
al fine di eliminare eventuali tracce di sfarinamento, stuccare
eventuali crepo o buchi con il prodotto STUCCOTONE quindi applicare il
prodotto FISSATIVO AD ACQUA.
Infine per proteggere la superficie applicare una IDROPITTURA.
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MACCHIE DI FUMO E NICOTINA
La nicotina e il fumo
vengono assorbiti dagli intonaci e dalle pitture lasciando su di essi
tipiche macchie giallastre che dopo la pitturazione con idropitture
tendono a riaffiorare. Questi depositi sono dovuti alla condensazione
dei vapori di nicotina e di altre sostanze organiche coloranti che si
producono durante la combustione del tabacco, del legno, del carbone
ecc.
Soluzione:
Lavare con acqua
tiepida solo in presenza di macchie molto estese o di fuliggine quindi
applicare NO SMOKE, coprente, superlavabile, non ingiallente, inodore,
atossica, diminuisce la condensazione dei vapori di nicotina.
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PARETI IN GESSO
Gli intonaci "a scagliola" e i manufatti a base di gesso
sono costituiti principalmente da solfato di calcio anidro. Questi tipi
di intonaci hanno ottime caratteristiche estetiche, ma sono
contraddistinti da scarsa durezza superficiale, elevata porosità
e di conseguenza elevato potere assorbente. Questo comporta la
necessità di isolare perfettamente questi supporti prima
dell’applicazione dell’idropittura. Altrimenti si possono verificare
fenomeni di distacco del prodotto e la finitura non uniforme con
evidenti i segni delle pennellate.
Soluzione:
Preparare la superficie stuccando eventuali imperfezioni e
applicando una mano di FISSATIVO ACRILICO. Dopo di che procedere con
l’applicazione del prodotto desiderato.
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PREESISTENZA DI RIVESTIMENTI MURALI, CARTE DA PARATI, FIBRE NATURALI
ecc.
L’asportazione dalle pareti
dei rivestimenti è un problema di non sempre facile e rapida
soluzione a causa del collante impiegato per l’adesione al muro.
Soluzione:
Asportare il rivestimento con
l’ausilio di una spatola larga, eliminare ogni residuo di colla dal
muro, lavare accuratamente la superficie con una spugna umida e
lasciare asciugare la parete.
Stuccare eventuali fori o
crepe e applicare il FISSATIVO ACRILICO.
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MUFFE
Questi microrganismi si possono sviluppare sia su un intonaco
verniciato che non, e comportano una lenta e profonda disgregazione del
supporto su cui si verifica il loro insediamento. E' generalmente
semplice individuare la loro presenza a causa della caratteristica
colorazione nera.
Soluzione:
In questi casi è necessario ripristinare il supporto lavandolo
con SPRAY ANTIMUFFA, quando le muffe sono perfettamente secche,
spazzolare il supporto e procedere alla pitturazione applicando una
mano di SOLUZIONE ANTIMUFFA.
Procedere quindi applicando PITTURA MURALE RISANANTE ANTIMUFFA o una
qualsiasi idropittura con aggiunta di ADDITIVO ANTIMUFFA.
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UMIDITÀ
Gli aloni bianchi che
compaiono sui muri interessati dall’umidità sono detti
efflorescenze saline. Sono essenzialmente i sali che arrivano in
superficie trasportati dall’umidità conseguentemente all’uso di
acqua non depurata durante le diverse fasi di preparazione degli
impasti. Se il problema non risiede in vizi d’opera siamo in presenza
di umidità di risalita capillare.
Soluzione:
Con l’ausilio di una spazzola
dura rimuovere le parti incoerenti dei sali cristallizzati in
superficie e lavare con idropulitrici. Applicare una mano di SOLUZIONE
DI ACIDO CLORIDRICO AL 3-5% per rimuovere e sciogliere i sali in
profondità. Lavare accuratamente e, una volta che la superficie
è perfettamente asciutta, applicare una mano di FISSATIVO MURALE
ACRILICO e di un prodotto come IDROPITTURA SUPERTRASPIRANTE. |