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per ...
Intonaco
esterno
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| CARATTERISTICHE
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L'intonaco
civile è composto essenzialmente da un impasto di sabbia, calce
e acqua, con l'aggiunta di quantità più o meno rilevanti
di cemento per aumentare la resistenza.
Viene solitamente steso sulla muratura mediante rinzaffo e
successivamente livellato con il frattazzo.
La mancanza di un'adeguata protezione lo rende particolarmente
vulnerabile
agli
agenti atmosferici e allo smog.
Dopo la
stesura dell’intonaco occorre rispettare un periodo minimo consigliato
di
almeno 28 gg, prima di effettuare qualsiasi tipo di
intervento di
finitura.
Infatti i legami idraulici raggiungono le loro
caratteristiche fisiche
dopo
taler periodo,
interventi decorativi precoci possono provocare
sfogliamenti, macchie
da umidità ecc...
In assenza di
particolari problematiche l'intonaco può essere protetto con
qualsiasi prodotto che offra l'aspetto decorativo desiderato.
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COSA FARE SE:
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SFARINAMENTO
Con
l'esposizione alla luce del sole, normalmente, tutti i prodotti
verniciati si sfarinano.
Il fenomeno è caratterizzato dalla formazione di una sottile
polvere sulla superficie verniciata.
Soluzione:
Rimuovere la polvere con una spazzola rigida di saggina
sotto ad un forte getto d'acqua, una volta che la superficie
è perfettamente asciutta applicare una mano di FISSATIVO A
SOLVENTE TRASPARENTE e, al fine di proteggere l'intonaco si possono
applicare i prodotti IDROPITTURE & PLASTICI.
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SFOGLIAMENTO
DI PITTURE
PREESISTENTI
Questo
fenomeno si presenta sotto forma di foglie o squame di pittura che si
staccano dagli strati inferiori. La causa è da ricercarsi nella
mancata applicazione di un adeguato fissativo e dalla perdita di
adesione con la pittura sottostante.
Soluzione:
Dopo aver raschiato accuratamente la superficie cercando
di eliminare la parte sfogliata ed aver spazzolato e lavato il supporto
al fine di eliminare eventuali tracce di sfarinamento, stuccare
eventuali crepe o buchi con il prodotto STUCCOTONE MALTA ANTIRITIRO
quindi applicare il prodotto FISSATIVO ACRILICO.
Infine per proteggere la superficie applicare una IDROPITTURA.
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LICHENI E ALGHE
Questi microrganismi si possono sviluppare sia su un intonaco
verniciato che non e comportano una lenta e profonda disgregazione del
supporto su cui si verifica il loro insediamento.
E’ generalmente semplice individuare la loro presenza a causa della
caratteristica colorazione verde, arancio o nero.
Soluzione:
E’
necessario in questi casi ripristinare il supporto lavandolo
energicamente con SOLUZIONE
SANITIZZANTE A BASE DI SALE DI AMMONIO QUATERNARIO, verificare
l’eventuale
presenza di fenomeni di sfarinamento e sfogliamento e procedere secondo
le
indicazioni del caso.
Applicare un adeguato FISSATIVO ACRILICO e dipingere con l’idropittura
preferita.
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EFFLORESCENZE
SALINE
Gli aloni bianchi che
compaiono sui muri interessati dall’umidità sono detti
efflorescenze saline.
Sono essenzialmente i sali
che arrivano in superficie trasportati dall’umidità
conseguentemente all’uso di acqua non depurata durante le diverse fasi
di preparazione degli impasti.
Se il problema non risiede in
vizi d’opera siamo in presenta di umidità di risalita capillare.
Soluzione:
Con l’ausilio di una spazzola
dura rimuovere le parti incoerenti dei sali cristallizzati in
superficie e lavare con idropulitrici. Applicare una mano di SOLUZIONE
DI ACIDO CLORIDRICO AL 3-5% per rimuovere e sciogliere i sali in
profondità. Lavare accuratamente e, una volta che la superficie
è perfettamente asciutta, applicare una mano di FISSATIVO
ACRILICO o una pittura con elevata traspirabilità come il
Biutalcolor.
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CAVILLATURE
Il fenomeno interessa solo la
parte superficiale dell’intonaco e appare come un reticolo filiforme e
irregolare di piccolissime dimensioni. E’ un tipico fenomeno del ritiro
della malta.
Soluzione:
Innanzi tutto si devono
individuare le zone in cui l’intonaco si è distaccato dalla
muratura, è sufficiente picchiettare sulla zona interessata
dalla retinatura, un suono attutito segnala la zona su cui
intervenire.Dopo aver asportato l’intonaco distaccato stuccare con
STUCCOTONE MALTA e applicare una mano di fissativo. Procedere poi con
una normale verniciatura.
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CREPE E
FESSURAZIONI
Le prime sono aperture
lineari soggette a continue variazioni sia in profondità che in
lunghezza, le fessurazioni sono invece aperture frastagliate con
dimensioni di 2/3 millimetri.
Soluzione:
Le crepe si rimuovono
allargandone i bordi in modo da togliere quelli più fragili e
approfondendole così da procedere alla stuccatura su un supporto
ripetersi
del fenomeno.
solido.
Utilizzare lo STUCCOTONE
MALTA ed applicare FISSATIVO A SOLVENTE TRASPARENTE e almeno due mani
di QUADRUPLA come protezione e garanzia al fine di evitare il
ripetersi del fenomeno.
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